Nuova via lunga in Valle Maggia: Pilastro di Grèd
- 1 day ago
- 2 min read
Testo e foto: Luca Auguadri, Danilo Cavargna
Il pilastro di Grèd (che poi è il toponimo del corte poco distante) è ben visibile da Cevio e particolarmente maestoso dal parcheggio delle Gesha Walls a Linescio. Quest'avventura è nata dalla grande motivazione di Danilo, che non si è lasciato scoraggiare dalle apparenze e si è lanciato. All'attacco della via credevamo ancora di poter risalire il pilastro in giornata con uno stile classico, quel giorno siamo arrivati a completare il quarto tiro. Giorno dopo giorno la via si è rivelata molto varia e interessante. Dopo i primi tre tiri di avvicinamento, un po' ma non troppo alpini (tanta erba, pochi rovi) la via cambia decisamente tono a partire dal quarto tiro. Proprio sullo spigolo (L4) abbiamo trovato una traccia di passaggio: 1 vecchio nut incastrato e arrugginito, forse dei primi anni 90? Mistero, anche perché arrivare a quel punto senza usare un solo spit presuppone una linea decisamente più vegetativa ma ugualmente esposta rispetto alla nostra. Più in alto, e in particolare nella splendida Headwall, dove il percorso è obbligatorio non abbiamo trovato nessuna traccia di passaggio, e me la sentirei anche di escluderlo vista la struttura compatta e le alte difficoltà (ma mai dire mai). Nella parte alta il pilastro si perde un po' e la via prosegue in parete con tiri splendidi e variati. Gli ultimi metri superano una placca verticale ben strutturata e non vanno sottovalutati. In cima poi abbiamo trovato una sosta a spit nuova fiammante, sosta che avevo già visto durante una passeggiata nel 2023, anche qui sarebbe curioso conoscere la storia e i personaggi. L'ipotesi più realistica è forse quella di una ricognizione dall'alto? Per noi la sosta è comunque stata provvidenziale visto che ho raggiunto la cima della parete dopo un bel runout, senza più corda e con la batteria del trapano scarica.





















Comments